DOTT. ANTONIO OBERTI E Antonio Oberti scrive: «L'evocazione e l'invenzione appartengono ad Orazio Giuliani, un artista che sa far parlare il colore con continua vitalità, che decanta le immagini senza tuttavia dimenticare il fondamento reale. Sicché senza privilegiare questo o quel personaggio, senza mai qualificarsi stravagante o artificioso egli, provocando una immediata carica emotiva nello spettatore, si immerge nello spazio sideralè facendogli via via assumere un simbolico e strutturale significato. Trascendenti e caleidoscopiche vibrazioni interiori, scoppi di colori e sensibili modulazioni cromatiche circoscrivono felicemente l'immensità astrale ed egli, con sorprendente scioltezza sogna poeticamente, lasciandosi anche trasportare da svariate problematiche e da introspezini più che umane. Indubbiamente nello spirito di Orazio Giuliani ogni soggetto diventa sempre motivo di approfondimento e di dolce miraggio e la diffusa luminosità, convergente verso il centro del dipinto, un momento purificatore e miracolistico. E dietro queste gestualità colorate il concetto del meraviglioso, espresso con visioni espressioniste-surreali, si trasforma in sogno e in anelito verso la libertà lirica dell'arte». Antonio Oberti
DOTT. ANTONIO OBERTI
RispondiEliminaE Antonio Oberti scrive: «L'evocazione e l'invenzione appartengono ad Orazio Giuliani, un artista che sa far parlare il colore con continua vitalità, che decanta le immagini senza tuttavia dimenticare il fondamento reale. Sicché senza privilegiare questo o quel personaggio, senza mai qualificarsi stravagante o artificioso egli, provocando una immediata carica emotiva nello spettatore, si immerge nello spazio sideralè facendogli via via assumere un simbolico e strutturale significato. Trascendenti e caleidoscopiche vibrazioni interiori, scoppi di colori e sensibili modulazioni cromatiche circoscrivono felicemente l'immensità astrale ed egli, con sorprendente scioltezza sogna poeticamente, lasciandosi anche trasportare da svariate problematiche e da introspezini più che umane.
Indubbiamente nello spirito di Orazio Giuliani ogni soggetto diventa sempre motivo di approfondimento e di dolce miraggio e la diffusa luminosità, convergente verso il centro del dipinto, un momento purificatore e miracolistico. E dietro queste gestualità colorate il concetto del meraviglioso, espresso con visioni espressioniste-surreali, si trasforma in sogno e in anelito verso la libertà lirica dell'arte».
Antonio Oberti